Riesame trasmette atti relativi a Giovanna Iuliano a Roma

Giovanna Iuliano

Il Tribunale del Riesame di Napoli si dichiara incompatibile sulla vicenda Deiulemar e trasmette gli atti, relativi alla posizione di Giovanna Iuliano, a Roma. E’ questo l’esito della discussione davanti al Riesame dei legali Gennaro Imbò relativamente alla posizione di Giovanna Iuliano e Maria Luigia Lembo, finite nell’inchiesta sul crac della Deiulemar e destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Giovanni De Angelis del Tribunale di Torre Annunziata il 9 luglio scorso. Dopo l’opposizione presentata dall’avvocato Alfonso Maria Stile, difensore di Angelo, Pasquale e Micaela Della Gatta per contestare la competenza del Tribunale torrese, la situazione è cambiata. Secondo la difesa degli indagati, infatti, la presenza nelle liste degli obbligazionisti di un magistrato in servizio nel Distretto della Corte d’Appello di Napoli (Angelo Scarpato, giudice in servizio a Castellammare) anche se non aveva presentato formale denuncia, era sufficiente a rendere incompatibile il Tribunale torrese e dunque a determinare lo spostamento dell’inchiesta in un’altro distretto: quello romano. In questo modo tutti gli atti dell’indagine relativi ai Della Gatta (Pasquale, Angelo, Micaela detenuti rispettivamente nei penitenziari di Poggioreale e Pozzuoli) ma anche di Lucia Boccia (madre dei Della Gatta, vedova di Giovanni Battista, uno dei fondatori dell’azienda) sono stati trasferiti nella Capitale. Si attendeva adesso il pronunciamento del Riesame anche sulle posizioni di Giovanna Iuliano (destinataria di un’ordinanza di custodia in carcere) e di Maria Luigia Lembo (vedova di Michele Iuliano, un’altro dei fondatori deceduto qualche mese fa a causa di un infarto, mentre in casa sua si stava svolgendo una perquisizione della Guardia di Finanza) le cui posizioni davanti al Tribunale della Libertà sono state discusse ieri. E, così come accaduto anche i Della Gatta, il Tribunale della Libertà di Napoli si è dichiarato incompetente trasferendo tutti gli atti a Roma. Anche in questo caso, dunque, così come per gli altri indagati si dovranno attendere i giorni necessari affinchè il Gip competente, quello del Tribunale di Roma, possa decidere se dover emettere una nuova ordinanza di custodia che confermi le misure richieste dal Gip torrese. Anche se, secondo altre interpretazioni, il Gip romano potrebbe anche non emettere nuove ordinanze e quindi il Riesame della capitale sarebbe chiamato a discutere le posizioni degli indagati. A vario titolo gli indagati (tra questi anche Giuseppe Lembo destinatario di un’ordinanza ai domicialiari, Leonardo Lembo destinatario di un’ordinanza di custodia in carcere e Filippo Lembo già scarcerato dal Gip essendo venuti meno gli indizi di colpevolezza) rispondono dei reati di bancarotta fraudolenta, associazione a delinquere e raccolta abusivo del credito.

Fonte: Metropolis

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